Il M5S dona un defibrillatore al comune di Pieve a Nievole per l’iniziativa “Restitution Day”.

fluppaLo scorso 16 maggio al consiglio regionale della Toscana ha avuto luogo il “Restitution Day” durante il quale i consiglieri del M5S hanno acquistato con i loro stipendi 100 defibrillatori per un valore di 120mila euro. Un gesto significativo: ogni mese la Regione paga ad ogni consigliere circa 10-12 mila euro tra indennità e rimborsi forfettari; importi considerati immorali dal Movimento, che ne restituisce la metà versandola in un fondo, dal quale questi soldi tornano ai cittadini.

Il defibrillatore che sarà consegnato venerdì 1 luglio alle 14.30 è uno dei 100 dispositivi acquistati grazie al taglio dello stipendio dei consiglieri regionali del Movimento. Sarà consegnato dai consiglieri regionali direttamente al Comune, che poi lo destinerà ad una struttura sportiva a sua discrezione. Anche Pieve a Nievole quindi tra le tappe del tour di restituzione. La donazione di questi strumenti medici avviene privilegiando gli spazi aggregativi, soprattutto sportivi, di ogni provincia.

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Unione o Fusione? Il PD ha disinformato i cittadini. Ora la stretta finale: un golpe.

Picture1I sindaci si sono segretamente accordati e hanno scritto un risibile statuto “Unione Comuni Valdinievole”. Non fusione, come falsamente il PD nazionale e regionale proclama da anni di voler fare, ma unione, e giocando così con le parole stanno per fondare un nuovo ente, che non necessita di essere eletto e che in pratica verrà nominato e diretto dalla sede provinciale del partito. Questa Unione “espropria” varie funzioni ai Comuni “scippando” di fatto la rappresentatività dei consiglieri eletti; il mandato elettorale ottenuto dai consiglieri viene così ridotto, asservito a quanto disposto dallo Statuto dell’Unione. Anche i consiglieri di maggioranza conteranno di meno; ci sarà infatti una nuova categoria, che scherzosamente possiamo battezzare dei “superconsiglieri”, cioè coloro che saranno scelti dal partito per entrare nel Consiglio dell’Unione. E’ una sovrastruttura di secondo livello, cioè non eletta dai cittadini, che permette ai sindaci di mantenere tutte le poltrone esistenti inventandosene pure molte in più, senza informazione ai cittadini né ricorso a referendum. Un nuovo ente, che lavora a porte chiuse e senza nessuna partecipazione della cittadinanza. Proprio come piace al PD.

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Terme Leopoldine, quanto vale la parola di Bellandi?

vendesi 2Leopoldine vendesi: si è reso necessaria una riunione congiunta di esperti della Regione e del Comune per confermare quello che il Movimento 5 Stelle ha anticipato il mese scorso e cioè che allo stato attuale, non è possibile terminare i lavori alle Leopoldine. Questa “notizia” conferma anche il fatto che il PD di Montecatini non ha un’idea di rilancio del settore termale a Montecatini ma soltanto un piano di vendite e monetizzazione degli immobili; conferma inoltre che il sindaco Bellandi, in tutti questi mesi, ha bellamente mentito sulla ripartenza dei lavori.

Tra le altre cose, i cosiddetti esperti si sono dimenticati di menzionare il fermo cantiere, i cui costi (stimati a circa 1.000 al giorno) stanno tutt’ora salendo: per poter rendere appetibili le Leopoldine, è prima necessario fermare il cantiere e quantificare il debito con CMSA, a meno che l’acquirente non sia proprio la cooperativa costruttori, che al momento vanta un credito teorico di quasi 2 milioni di euro.

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Terme di Montecatini, l’agonia perdura: Comune e Regione continuano a non decidere.

venditaPassa come notizia il piano di vendite che il tavolo tecnico Comune – Regione ha intenzione di avviare per “salvare” le Terme di Montecatini: Torretta, Circolo del Tennis, ex Istituto di Cura, ex Serre ed ex imbottigliamento. Peccato che non si tratta propriamente di una notizia recente: sono anni che Terme Spa sta vendendo immobili per riuscire a chiudere i bilanci in pareggio; già nel piano industriale del 2013 (che assomiglia di più ad un piano di vendite) si ricordano le dismissioni operate tra il 2009 e il 2012 per un totale di circa 14 milioni e si riporta il piano di vendite per altri 15 milioni da realizzarsi entro il 2015.

A quanto pare il trend non è cambiato ed i famosi tecnici, finalmente riuniti dopo un anno dalla creazione del tavolo, hanno partorito quello che qualsiasi montecatinese sa: “non ci sono idee, ci sono tanti debiti, non sappiamo cosa farne delle terme, si vende”.

Due riflessioni.

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Casa della musica: solo note dolenti! A 2 anni dall’insediamento il Sindaco Taddei ancora non risolve. Incapacità, menefreghismo o…?

ex-macelliIn questi ultimi 2 anni il Movimento 5 Stelle di Buggiano ha presentato numerose interrogazioni per conoscere motivi e giustificazioni dell’enorme e vergognoso ritardo nella apertura dell’edificio Ex Macelli (detto anche “Casa della Musica”). Considerato che l’edificio in oggetto ha visto la conclusione dei lavori nel 2012, non si capisce, pur considerando qualsiasi complicazione, come sia possibile che ad oggi, si debba ancora essere qui ad esigere una plausibile spiegazione. Ad ogni interrogazione saltano fuori nuove motivazioni. Oltretutto coloro che muovono critiche vengono accusati di fare polemica sterile. Secondo il Sindaco, che non ammette proprie responsabilità, i cittadini che si permettono di reclamare, dopo anni e soldi pubblici spesi, dovrebbero persino tacere, quindi oltre al danno la beffa. A proposito di soldi, il Sindaco ammette che si stanno già effettuando interventi di manutenzione e si può riscontrare una spesa di 4000€ sulla pompa di calore e sullo scaldabagno ancora non utilizzati.

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Questione Rifiuti: M5S Montecatini presenta un esposto alla Corte dei Conti e all’ANAC.

13238942_983869785042090_1770972525607567979_nCon questi due esposti non vogliamo attaccare ne “la macchina comunale” (uffici tecnici) ne l’attuale gestore, vogliamo innanzitutto tutelare i diritti dei cittadini che a nostro avviso hanno pagato di tasca propria, per l’ennesima volta, l’inefficienza della politica.

Vogliamo poi denunciare il cattivo modo di amministrare, questo vizio di aspettare e finire per creare l’emergenza con la propria inerzia.

Che cosa è successo? 2003 il comune affida il servizio di raccolta dei rifiuti e spazzamento stradale per 10 anni a circa 3 milioni di euro l’anno…
Durante questi 10 anni le leggi nazionali e regionali cambiano radicalmente, vengono introdotte le ATO (ambiti territoriali ottimali) che avrebbero dovuto dare al territorio un gestore unico per più provincie e regole rigide sulla differenziata che doveva arrivare nel 2012 al 65% mentre il contratto che regola il nostro servizio stipulato nel 2003 riportava ancora una quota minima del 35% oltre il quale il gestore era contrattualmente autorizzato a non differenziare. Il decreto ambientale, all’art. 205 d.lgs. 152/2006 introducendo queste quote ha introdotto anche sanzioni per i comuni che non la rispettavano (calcolando la media Ato). Arriviamo al 2013 quando scade il contratto di gestione, il gestore unico dell’Ato non è ancora stato scelto per problemi strutturali della stessa ato e quindi il comune decide vista l’urgenza di prorogare il contratto con il gestore in attesa del subentro del gestore unico. Gestore unico che però ad oggi (2016) è ancora lontano dal subentrare visto che sull’affidamento pesano addirittura due ricorsi al Tar e ad oggi sono stati esclusi TUTTI i partecipanti alla gara di appalto per irregolarità varie. Dal 2013 sono state quindi concesse 4 proroghe del contratto alle medesime condizioni, in totale violazione, a nostro avviso, delle leggi sugli appalti, al principio di opportunità, economicità ed efficienza che obbliga il comune a cercare la miglior situazione sul mercato, ed alle norme sulla concorrenza. Confermando le medesime condizioni inoltre l’amministrazione ha condannato il comune a pagare le sanzioni per la differenziata visto che siamo sotto gli standard imposti dal 2008 e quest’anno ci ha salvato solo la media ATO, noi siamo fermi al 41%.

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Scempio urbanistico e paesaggistico all’Unopiù, M5S Pieve vuole individuare le responsabilità.

1+I cittadini che abitano nella zona della scuola elementare sono sconcertati per l’abbattimento inatteso e rapidissimo del parco secolare di pini e cipressi dell’ex ristorante “Unopiù” effettuato a quanto pare in mancanza di regolari autorizzazioni.

L’atteggiamento rilassato ed inefficace degli uffici comunali predisposti al controllo è stato vivacemente contestato dal M5S, che il 6 aprile, dopo i primi abbattimenti, aveva presentato una richiesta di informazioni alla quale è stata data una risposta incompleta, senza bloccare e impedire gli ulteriori abbattimenti in corso. Il 9 maggio, dopo l’intollerabile abbattimento completo del parco, il M5S ha protocollato una nuova richiesta di chiarimenti alla quale non è stata data nemmeno risposta. Solamente sabato 21 maggio, dopo l’ultima richiesta/denuncia del 18 maggio, indirizzata anche al garante per la trasparenza, gli uffici hanno finalmente risposto.

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M5S Monsummano Terme ottiene lo Streaming del Consiglio Comunale

consigioonline_0Finalmente dopo due anni abbiamo ottenuto lo streaming delle sedute Consiliari! Sarà vero? Nel regolamento modificato dal PD non c’è scritto e non hanno voluto scriverlo se non nel titolo all’ordine del giorno approvato il 18 maggio, bocciando tutti gli emendamenti da noi proposti, a prescindere dal contenuto.

Nel suo intervento il Sindaco ha fatto riferimento anche alla nostra istanza del primo luglio 2014, in seguito alla quale l’amministrazione vantò il primato con la richiesta di un finanziamento regionale di marzo 2014. Peccato che si trattasse di un impianto di videoconferenza da 10 mila euro, di cui 7 mila (sempre soldi nostri!) finanziati dalla Regione a gennaio 2015, per i quali stiamo chiedendo chiarimenti e resoconto, tenuto conto che chiunque potrebbe realizzarlo con solo cento euro in casa propria!

Nella nuova sala consiliare ci sarà pochissimo spazio per il pubblico ed un nuovo impianto di streaming e registrazione audio. Oltre ad essere visibile, speriamo in diretta, su internet si potrà scaricare il video per 10 anni. Probabilmente da ora in avanti staranno più attenti ad ammettere pubblicamente l’influenza delle lobbies nella stesura delle leggi parlamentari! Probabilmente davanti ad una telecamera eviteranno di toglierci la parola. Sempre che queste videoregistrazioni non siano poi boicottate come i nostri emendamenti!

Nel regolamento non vi è infatti alcuna menzione alla “diretta in streaming” del Consiglio, e nemmeno la garanzia di un qualsiasi metodo di ricerca all’interno delle videoregistrazioni, lunghe anche tre ore come l’ultimo Consiglio Comunale, al fine di facilitarne la ricerca da parte del cittadino.

Ancora una volta la maggioranza PD si dimostra chiusa al dialogo, oggi costretta a concedere lo streaming, si riserva il monopolio sul suo regolamento e nega la possibilità di divulgare le registrazioni audio in caso di problemi tecnici alle riprese video. Speriamo che non si guasti mai! Buona visione a tutti!

MoVimento 5 Stelle Monsummano Terme

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Prime adesioni al il Tavolo Tecnico sulle Terme, ma c’è ancora tempo: c.berti@mct.it

Head-tableIl Movimento 5 Stelle di Montecatini Terme vuole ringraziare tutti quei professionisti che hanno risposto positivamente all’appello lanciato qualche giorno fa per la formazione di un tavolo tecnico “della città” che possa lavorare ad una soluzione concreta sulla questione “Terme di Montecatini”.

Sappiamo che la Regione uscirà dalle Terme; non possiamo aspettare che accada. Per questo motivo nasce l’idea di un tavolo di lavoro cittadino: per aggregare le competenze che abbiamo a disposizione ed elaborare un’opzione di uscita del socio di maggioranza (regione), da presentare al socio di minoranza (comune). In questi anni la politica si è completamente disinteressata della questione Terme ed attendere passivamente un miracolo altrui non può essere una strategia d’amministrazione. (l’esempio più eclatante sono i 50 milioni promessi dalla Regione e mai arrivati)

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Raddoppio Ferroviario: M5S chiede un incontro ufficiale con Ferrovie dello Stato ed i Cittadini.

13015415_1769745553312007_5970471238885887764_nIl Movimento 5 Stelle di Montecatini Terme, tramite il consigliere comunale Cristiano Berti, suo portavoce, presenterà in consiglio comunale la mozione “ raddoppio ferroviario”: con questa, intende impegnare sindaco e giunta a convocare, entro 30 giorni, i rappresentanti e i tecnici di RFI nella Commissione Assetto del Territorio; intende inoltre impegnarlo ad organizzare incontri con i cittadini maggiormente interessati dal raddoppio della linea ferroviaria: tra questi, i cittadini residenti, i commercianti ed i proprietari degli edifici posti in prossimità della linea e per questo a rischio esproprio. Gli incontri si terranno nella sala consigliare, con lo scopo di dar loro risposte, eventuali rassicurazioni e il necessario sostegno per la difesa dei loro diritti.

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