Casa della musica: solo note dolenti! A 2 anni dall’insediamento il Sindaco Taddei ancora non risolve. Incapacità, menefreghismo o…?

ex-macelliIn questi ultimi 2 anni il Movimento 5 Stelle di Buggiano ha presentato numerose interrogazioni per conoscere motivi e giustificazioni dell’enorme e vergognoso ritardo nella apertura dell’edificio Ex Macelli (detto anche “Casa della Musica”). Considerato che l’edificio in oggetto ha visto la conclusione dei lavori nel 2012, non si capisce, pur considerando qualsiasi complicazione, come sia possibile che ad oggi, si debba ancora essere qui ad esigere una plausibile spiegazione. Ad ogni interrogazione saltano fuori nuove motivazioni. Oltretutto coloro che muovono critiche vengono accusati di fare polemica sterile. Secondo il Sindaco, che non ammette proprie responsabilità, i cittadini che si permettono di reclamare, dopo anni e soldi pubblici spesi, dovrebbero persino tacere, quindi oltre al danno la beffa. A proposito di soldi, il Sindaco ammette che si stanno già effettuando interventi di manutenzione e si può riscontrare una spesa di 4000€ sulla pompa di calore e sullo scaldabagno ancora non utilizzati.

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Pubblicato in Buggiano

Questione Rifiuti: M5S Montecatini presenta un esposto alla Corte dei Conti e all’ANAC.

13238942_983869785042090_1770972525607567979_nCon questi due esposti non vogliamo attaccare ne “la macchina comunale” (uffici tecnici) ne l’attuale gestore, vogliamo innanzitutto tutelare i diritti dei cittadini che a nostro avviso hanno pagato di tasca propria, per l’ennesima volta, l’inefficienza della politica.

Vogliamo poi denunciare il cattivo modo di amministrare, questo vizio di aspettare e finire per creare l’emergenza con la propria inerzia.

Che cosa è successo? 2003 il comune affida il servizio di raccolta dei rifiuti e spazzamento stradale per 10 anni a circa 3 milioni di euro l’anno…
Durante questi 10 anni le leggi nazionali e regionali cambiano radicalmente, vengono introdotte le ATO (ambiti territoriali ottimali) che avrebbero dovuto dare al territorio un gestore unico per più provincie e regole rigide sulla differenziata che doveva arrivare nel 2012 al 65% mentre il contratto che regola il nostro servizio stipulato nel 2003 riportava ancora una quota minima del 35% oltre il quale il gestore era contrattualmente autorizzato a non differenziare. Il decreto ambientale, all’art. 205 d.lgs. 152/2006 introducendo queste quote ha introdotto anche sanzioni per i comuni che non la rispettavano (calcolando la media Ato). Arriviamo al 2013 quando scade il contratto di gestione, il gestore unico dell’Ato non è ancora stato scelto per problemi strutturali della stessa ato e quindi il comune decide vista l’urgenza di prorogare il contratto con il gestore in attesa del subentro del gestore unico. Gestore unico che però ad oggi (2016) è ancora lontano dal subentrare visto che sull’affidamento pesano addirittura due ricorsi al Tar e ad oggi sono stati esclusi TUTTI i partecipanti alla gara di appalto per irregolarità varie. Dal 2013 sono state quindi concesse 4 proroghe del contratto alle medesime condizioni, in totale violazione, a nostro avviso, delle leggi sugli appalti, al principio di opportunità, economicità ed efficienza che obbliga il comune a cercare la miglior situazione sul mercato, ed alle norme sulla concorrenza. Confermando le medesime condizioni inoltre l’amministrazione ha condannato il comune a pagare le sanzioni per la differenziata visto che siamo sotto gli standard imposti dal 2008 e quest’anno ci ha salvato solo la media ATO, noi siamo fermi al 41%.

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Pubblicato in Montecatini

Scempio urbanistico e paesaggistico all’Unopiù, M5S Pieve vuole individuare le responsabilità.

1+I cittadini che abitano nella zona della scuola elementare sono sconcertati per l’abbattimento inatteso e rapidissimo del parco secolare di pini e cipressi dell’ex ristorante “Unopiù” effettuato a quanto pare in mancanza di regolari autorizzazioni.

L’atteggiamento rilassato ed inefficace degli uffici comunali predisposti al controllo è stato vivacemente contestato dal M5S, che il 6 aprile, dopo i primi abbattimenti, aveva presentato una richiesta di informazioni alla quale è stata data una risposta incompleta, senza bloccare e impedire gli ulteriori abbattimenti in corso. Il 9 maggio, dopo l’intollerabile abbattimento completo del parco, il M5S ha protocollato una nuova richiesta di chiarimenti alla quale non è stata data nemmeno risposta. Solamente sabato 21 maggio, dopo l’ultima richiesta/denuncia del 18 maggio, indirizzata anche al garante per la trasparenza, gli uffici hanno finalmente risposto.

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Pubblicato in Pieve a Nievole

M5S Monsummano Terme ottiene lo Streaming del Consiglio Comunale

consigioonline_0Finalmente dopo due anni abbiamo ottenuto lo streaming delle sedute Consiliari! Sarà vero? Nel regolamento modificato dal PD non c’è scritto e non hanno voluto scriverlo se non nel titolo all’ordine del giorno approvato il 18 maggio, bocciando tutti gli emendamenti da noi proposti, a prescindere dal contenuto.

Nel suo intervento il Sindaco ha fatto riferimento anche alla nostra istanza del primo luglio 2014, in seguito alla quale l’amministrazione vantò il primato con la richiesta di un finanziamento regionale di marzo 2014. Peccato che si trattasse di un impianto di videoconferenza da 10 mila euro, di cui 7 mila (sempre soldi nostri!) finanziati dalla Regione a gennaio 2015, per i quali stiamo chiedendo chiarimenti e resoconto, tenuto conto che chiunque potrebbe realizzarlo con solo cento euro in casa propria!

Nella nuova sala consiliare ci sarà pochissimo spazio per il pubblico ed un nuovo impianto di streaming e registrazione audio. Oltre ad essere visibile, speriamo in diretta, su internet si potrà scaricare il video per 10 anni. Probabilmente da ora in avanti staranno più attenti ad ammettere pubblicamente l’influenza delle lobbies nella stesura delle leggi parlamentari! Probabilmente davanti ad una telecamera eviteranno di toglierci la parola. Sempre che queste videoregistrazioni non siano poi boicottate come i nostri emendamenti!

Nel regolamento non vi è infatti alcuna menzione alla “diretta in streaming” del Consiglio, e nemmeno la garanzia di un qualsiasi metodo di ricerca all’interno delle videoregistrazioni, lunghe anche tre ore come l’ultimo Consiglio Comunale, al fine di facilitarne la ricerca da parte del cittadino.

Ancora una volta la maggioranza PD si dimostra chiusa al dialogo, oggi costretta a concedere lo streaming, si riserva il monopolio sul suo regolamento e nega la possibilità di divulgare le registrazioni audio in caso di problemi tecnici alle riprese video. Speriamo che non si guasti mai! Buona visione a tutti!

MoVimento 5 Stelle Monsummano Terme

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Prime adesioni al il Tavolo Tecnico sulle Terme, ma c’è ancora tempo: c.berti@mct.it

Head-tableIl Movimento 5 Stelle di Montecatini Terme vuole ringraziare tutti quei professionisti che hanno risposto positivamente all’appello lanciato qualche giorno fa per la formazione di un tavolo tecnico “della città” che possa lavorare ad una soluzione concreta sulla questione “Terme di Montecatini”.

Sappiamo che la Regione uscirà dalle Terme; non possiamo aspettare che accada. Per questo motivo nasce l’idea di un tavolo di lavoro cittadino: per aggregare le competenze che abbiamo a disposizione ed elaborare un’opzione di uscita del socio di maggioranza (regione), da presentare al socio di minoranza (comune). In questi anni la politica si è completamente disinteressata della questione Terme ed attendere passivamente un miracolo altrui non può essere una strategia d’amministrazione. (l’esempio più eclatante sono i 50 milioni promessi dalla Regione e mai arrivati)

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Raddoppio Ferroviario: M5S chiede un incontro ufficiale con Ferrovie dello Stato ed i Cittadini.

13015415_1769745553312007_5970471238885887764_nIl Movimento 5 Stelle di Montecatini Terme, tramite il consigliere comunale Cristiano Berti, suo portavoce, presenterà in consiglio comunale la mozione “ raddoppio ferroviario”: con questa, intende impegnare sindaco e giunta a convocare, entro 30 giorni, i rappresentanti e i tecnici di RFI nella Commissione Assetto del Territorio; intende inoltre impegnarlo ad organizzare incontri con i cittadini maggiormente interessati dal raddoppio della linea ferroviaria: tra questi, i cittadini residenti, i commercianti ed i proprietari degli edifici posti in prossimità della linea e per questo a rischio esproprio. Gli incontri si terranno nella sala consigliare, con lo scopo di dar loro risposte, eventuali rassicurazioni e il necessario sostegno per la difesa dei loro diritti.

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Pubblicato in Montecatini

Crisi Balducci, interviene il sindaco… ma a tempo scaduto.

13059667_10206257391940613_990645788_nIl MoVimento 5 Stelle di Pieve a Nievole esprime massima solidarietà ai dipendenti dello storico calzaturificio Balducci che in questi giorni stanno vivendo momenti drammatici.

Purtroppo apprendiamo dalle fonti giornalistiche che la situazione sta volgendo al peggio.

Certo che questa vicenda una domanda ce la fa porre: come è possibile che le istituzioni si accorgano solo adesso della situazione economica dell’azienda Balducci?

Le voci che giravano in città già dovevano mettere in allarme chi di dovere, cioè l’amministrazione comunale, che magari avrebbe potuto chiedere un incontro chiarificatore con le parti sociali e con la proprietà della realtà industriale più importante di Pieve a Nievole.

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Tra banche e rifiuti, sempre lobby a Monsummano Terme

13001144_555043568001281_6721921299141472656_nGli attivisti del Movimento 5 stelle di Monsummano e della Val di Nievole vogliono ringraziare i numerosi partecipanti alla serata sulle Banche tenuta Venerdì scorso alla Bottega del Caffè di Monsummano.

Grande partecipazione e interesse per i temi trattati, non solo sul caso Banca Etruria ed MPS, ma soprattutto su come vengono trattati temi e cittadini dai governi centrali e locali.
I relatori principali, il consigliere regionale Giacomo Giannarelli, la senatrice Laura Bottici e il deputato Alfonso Bonafede hanno illustrato e chiarito molti meccanismi su come stiano andando le cose nel “palazzo”, ma non sono mancati interventi del pubblico con storie e racconti delle vittime del “decreto salva banche”, di come siano stati truffati e dell’iter giudiziario ancora in corso.
Quello che più ha colpito sono i rimproveri che i truffati hanno rivolto a quei politici nazionali che da una parte mostrano interesse per il caso, ma dall’altra definiscono le vittime sui giornal e in tv speculatori. Un sentito ringraziamento anche a Alessandro Giannoni, coordinatore dell’Associazione Vittime del Salvabanche per il bell’intervento e i chiarimenti portati al pubblico.
Al margine della serata la senatrice Bottici ci ha lasciato un messaggio molto interessante sulla politica Monsummanese che si riflette su quella nazionale:

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Pieve a Nievole: Consiglieri M5S imbavagliati in Consiglio Comunale

13020215_10206207248887068_1452587941_nClamorosa contestazione dei Consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle nel Consiglio comunale di Pieve a Nievole del 12 Aprile 2016.

I pentastellati si sono imbavagliati dopo aver letto un comunicato nel quale denunciavano la scarsa democrazia che vige nell’attuale amministrazione comunale di Pieve a Nievole e dei continui ostacoli ed impedimenti che vengono posti dalla maggioranza all’attività consiliare delle forze di minoranza.

Forze di minoranza che rappresentano, volenti o nolenti, quasi il 50% degli elettori pievarini.

Gli esempi portati dai Consiglieri pentastellati sono molti, come la mancanza di assegnazione di un locale comunale dove svolgere la propria attività, come previsto da Regolamento e Statuto comunale. Riunioni organizzate da Sindaco e Assessori con i residenti di specifiche vie o quartieri cittadini all’insaputa delle forze di minoranza.

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M5S Lamporecchio: “Domenica andate a votare al Referendum sulle Trivelle!”

comitato-Vota-si-per-fermare-le-trivelleDomenica prossima saremo chiamati a dire la nostra su un argomento importante e su cui si è fatta poca informazione. Il referendum ci chiede di votare favorevolmente con il SI o non favorevolmente con il NO alla regolamentazione delle concessioni per l’utilizzo del suolo marino per le trivellazioni a scopo di estrazione di combustibile fossile (gas o petrolio) nel raggio delle 12 miglia dalla costa. Va innanzi tutto detto che 12 miglia pari a 14/15 km dalla costa sono veramente pochi considerando la conformità del suolo e sottosuolo italiano e che tali trivellazioni  creano scompensi: togliendo il combustibile racchiuso all’interno del sottosuolo si creano delle sacche le quali devono essere riempite con altro materiale per evitare che ci sia il collasso delle calotte superficiali. A volte questi giacimenti sono molto profondi e quindi anche difficili da lavorare e successivamente da bonificare.

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Pubblicato in Lamporecchio-Larciano